TRITONE - Guardiani Italiani

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PERSONAGGI > I GUARDIANI


All'interno della grande sala del trono di Atlantide, Poseidone, Dio del Mare, guarda con fierezza il figlio tornato dall'Oceano Atlantico dopo un lungo viaggio.
«TRITONE, bentornato! Vedo che hai trovato ciò che cercavi!»
«Sì, padre, ora possiedo il potere del Kraken!»
Il principe del mare alza il braccio, stringendo il pugno in segno di vittoria. Sull'avambraccio, l'arma che ha cercato per tanto tempo e che ora ha finalmente recuperato, la mitica "Leviathan Eye", realizzata in lega di Oricalco, il leggendario e indistruttibile oro rosso di Atlantide. Forte del potere dato dal sangue del leggendario Kraken in essa contenuto, l'arma permette di evocare la Sword Krake, la mitica lama ricavata da una zanna del Kraken, e di utilizzare l'Abyss Shout, una potentissima onda d'urto sonica.
«Figlio mio, grazie al potere che ora possiedi, insieme a quello del mio Tridente, porteremo la punizione verso i terrestri, colpevoli di aver ridotto il nostro mondo a una discarica con i loro liquami e con tutta la plastica gettata negli oceani. Il giudizio finale si abbatterà su di loro, come il più potente degli tsunami, attraverso il secondo Diluvio universale!»
Poseidone, che come mutaforma anfibio appartiene alla progenie ibrida dei Nefilim, creati dai visitatori extraterrestri A-NUN-NAK, è già stato responsabile dell'avvento del primo Diluvio universale. Per conto di Anu, signore degli antichi dei extraterresti, il Dio del Mare era stato costretto a portare il cataclisma contro gli esseri umani, con la promessa di avere salva la vita e ottenere la capacità di procreare, per dare vita a un suo popolo. Così, Atlantide, nel Mediterraneo, l'isola che egli stesso aveva contribuito ad inabissare, divenne il regno della civiltà atlantidea da lui governata. Almeno finché gli uomini moderni, con le loro attività, non avevano iniziato a rendere invivibile il suo mondo. Per il dio la misura è ormai colma e, proprio come aveva fatto nell'antichità utilizzando un'arma donatagli da Anu, ora vuole solo trovare il modo per portare un secondo cataclisma per sommergere e sterminare l'intera umanità, da lui considerata un dannoso virus! Forse, proprio grazie a suo figlio Tritone, potrebbe riuscire nel suo intento. La leggenda narra, infatti, che i due manufatti, la Leviathan Eye assieme al Tridente del Dio dei Mari, avrebbero potuto scatenare un cataclisma di proporzioni immani.
«Quando anche tua sorella si deciderà a seguirci, passeremo alle vie di fatto!»
A quelle parole, il principe risponde con sdegno.
«Non considererò mai Evelyn come sangue del mio sangue, padre!»
«Figlio, non osare contrire il mio cuore sofferente. Ho già perso le mie amate e i miei numerosi figli e figlie durante il Diluvio che fui costretto a portare, non voglio perdere anche Evelyn.».
A quelle parole Tritone sorride tra sé, forse il padre si era anche convinto di averle amate tutte le sue conquiste, ma lui sapeva bene che, in verità, aveva un grosso problema di dipendenza dal sesso. Non che Tritone fosse da meno; in pratica tutte le file dell'esercito del padre erano ingrossate dalla stirpe dei Tritoni, tutti figli suoi e delle numerose sirene con cui si era dato da fare nelle alcove delle conchiglie giganti.
«... e sappi che amo sua madre esattamente come ho amato tua madre Anfitrite. Quindi, non faremo niente prima di aver messo entrambe sotto la nostra protezione! Intesi?»
«Sì, padre!»
«Bene! Ora, ascolta... c'è da portare fuori la plastica per la differenziata... visto che ci sei ci pensi tu?»
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